La notte più spaventosa dell’anno è ormai alle porte e quale occasione migliore per mettere accanto alla zucca intagliata dei libri a tema? Abbassate le luci e ravvivate il caminetto, vi guiderò alla scoperta di tre libri che vi faranno gelare il sangue nelle vene

Ossidiana

Nel suo ultimo romanzo edito dalla Bakemono Lab, Varla Del Rio ci racconta la storia di Olivia e Giulia, due personaggi distanti per età e periodo storico ma profondamente legate da un qualcosa che non spoilero per non rovinarvi il piacere della lettura. In seguito a un brutto incidente Giulia decide di rifugiarsi nel suo paese natio per staccare la spina ma quello che troverà saranno degli spaventosi incubi che la tormenteranno giorno dopo giorno. Quando Giulia scoprirà che la bambina protagonista dei suoi sogni è in realtà esistita e viveva nella stessa residenza gestita dalla sua famiglia, comincerà un viaggio tra presente e passato che ci calerà nelle profonde emozioni dei due personaggi. Le vicende di Giulia e di Olivia, bambina di sette anni scomparsa misteriosamente nei boschi negli anni settanta, si alterneranno capitolo dopo capitolo restituendoci una storia delicata ma che sa far provare lunghi brividi. Il ritmo ipnotico della narrazione cristallizza il tempo degli episodi per donarci delle istantanee emotive potentissime, in grado da sole di sostenere tutto il peso del romanzo. Il coinvolgimento che ne deriva da parte del lettore è immediato e completo e ci si ritrova presto all’ultima pagina come risvegliati da un lungo e poetico sogno. Ossidiana è romanzo capace di catturare emotivamente, mai pesante e con un’attenzione ai dettagli come non se ne vedono spesso.

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L’ultima cura

Se amate le ambientazioni claustrofobiche, questo è il libro che fa per voi. L’ultimo romanzo di Elena Mandolini, edito dalla Dark Zone, ci conduce negli opprimenti corridoio dell’ospedale Sant’Anna di Roma ma soprattutto ci trascina nei recessi della mente umana dove i confini della memoria e della ragione diventano labili. La protagonista Claudia è una scrittrice che soffre di attacchi epilettici; la sua condizione la porta ad affidarsi al Dottor Mereu, il primario di neurologia dell’ospedale. Le cure però sembrano non avere effetto, tutt’altro, Claudia peggiora. La protagonista comincerà a dubitare di se stessa, dei suoi ricordi e dei suoi sensi. Il romanzo è un thriller psicologico con molti elementi horror e una trama davvero ben congeniata, capace di tenere incollato il lettore. Una ragnatela che Elena tesse con maestria dandoci sprazzi di luce quando la tenebra sembra profonda o gettandoci nell’oblio della memoria quando la salvezza sembra a portata di mano. Un’altalena di emozioni che puntano sulla curiosità del lettore mai delusa, soprattutto nel colpo di scena che darà senso a ogni cosa. Se ricordi vorrai dimenticare, suggerisce la copertina ma questo è un romanzo che non si dimentica facilmente; si insinua sottopelle lasciandoci riflettere sull’eterno dilemma: “È meglio la beata ignoranza o una piena consapevolezza?”

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I topi del cimitero

Questo volume della casa editrice Cliquot è un piccolo gioiello in cui si avverte tutta la dedizione dell’editore nel recuperare Carlo Hakim Dè Medici, misterioso autore di cui si hanno davvero poche informazioni. I topi del cimitero è una raccolta di diciotto racconti che non potrete che amare se siete estimatori del genere gotico. Un calderone dove elementi grotteschi e macabri si fondo con filosofia, decadentismo e alchimia, generando un simbolismo che lascia intontiti, privi di forze. Leggere questa raccolta è come ascoltare il canto di una sirena, un canto bellissimo ma letale. Tutti i racconti sono accomunati dai protagonisti, tutti inguaribili romantici che avvertono l’insopportabile peso della vita e cercano una improbabile rivincita attraverso l’intelletto, la spiritualità, la bellezza. In un mondo di ombre mascherate da luci, questi martiri cercheranno la salvezza con ogni mezzo, ma la miseria è sempre dietro l’angolo, pronta a rivelarsi prima della fine di ogni racconto. Un vorticoso viaggio capace di trasfigurare ogni sentimento dove anche l’amore diviene soltanto una sfrenata lussuria e la morte manda in frantumi ogni speranza senza possibilità di appello. Un libro consigliato ai più coraggiosi non tanto perché fa paura ma perché parla della paura; ci sbatte in faccia le nostre pretese come esseri umani di dominare ogni cosa e le annienta senza pietà.

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articolo di Simone Fiocco


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