Cosa spinge qualcuno ad aprire una libreria in un tempo avverso, per i libri, come questo?

Certo oggi il concetto di avversità con la situazione legata al Covid ha assunto altri significati, ma in più sedi abbiamo affermato il nostro personale pensiero, ovvero che l’editoria si sta suicidando e non è in crisi per motivi imputabili esclusivamente a se stessa.

E negli anni prima del Covid avevano chiuso un numero spropositato di librerie.

I motivi li analizzeremo in altri articoli, oggi ci soffermeremo su cosa spinga qualcuno in quella che abbiamo definito “direzione ostinata e libraria”.

Facendola semplice la risposta è “la passione”, articolando meglio, diciamo che la passione per la scrittura, il bisogno di esprimersi e la bellezza della condivisione sono i motori che hanno permesso che oggi esista La Chanceria.

Si, perché io e Rossana, in luoghi diversi, in un tempo che oggi sembra lontanissimo, abbiamo trovato nella scrittura una “cura”, in un senso molto ampio del termine. Uno strumento di introspezione capace di liberare e sciogliere nodi.

Esprimersi permette sempre di rendersi conto che ciò che ci accade è quello che accade a molti. E nell’unicità delle sensazioni e del modo di vivere le cose, siamo molto più simili di quanto si crede.

E allora si coltiva questa cura e la si condivide con le persone a se affini.

Ma non è tutto facile, e quello dell’editoria è terreno per arrivismi, ipocrisie, opportunisti, e le esperienze sono avare di soddisfazioni.

Da qui nacque il desiderio di avere qualcosa di nostro da condividere.

E quel qualcosa prese i contorni di “22 Pensieri” il magazine multitematico che da agosto 2016 fa da laboratorio di sperimentazioni artistiche e letterarie, riunendo autori, poeti, fotografi, appassionati di musica, cinema, cucina, politica, ambiente.

L’esperienza poi si consolidò in Chance Edizioni, il progetto editoriale nato per creare quelle opportunità che non avevamo trovato, per offrire quelle chance che non avevamo avuto.

Una linea editoriale dinamica, con le fondamenta nell’introspezione emotiva e il desiderio di spaziare tra poesia, racconti, saggistica e regalarsi la possibilità di sperimentare e non limitarsi.

E nel fare presentazioni, spettacoli, reading, laboratori, workshop, corsi, abbiamo sentito la necessità di una casa.

Una casa non solo per noi, ma da condividere, dove essere ancora moltitudine.

Moltitudine dove le diversità arricchiscono e le similitudini avvicinano.

Una casa per la piccola editoria, La Chanceria.

Questo è ciò che ha spinto me e Rossana ad aprire una libreria mentre molte altre chiudevano, e a tenere duro ora che la situazione legata al Covid fa vacillare economie, motivazioni e progetti.

Ma non vogliamo parlarvi delle difficoltà, ma della Passione.

Questo è quello che vogliamo farvi trovare in quella che se vorrete, sarà anche un po’ casa vostra.


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